asilo e scuole elementari

 

Negli anni cinquanta Cividale si presentava come un agglomerato di case che portavano ancora i segni della guerra.

Un  paesino esclusivamente agricolo dove la cultura scolastica era agli inizi e si diffondeva con gradualità ed  in diversi modi.

Il luogo dove i ragazzini di allora sono passati per studiare e per giocare è stato certamente all'asilo, dall’OTTAVIA.

Un asilo polivalente a conduzione famigliare, prevalentemente a cielo aperto dove si incrociavano ripetizioni scolastiche, giochi, socializzazione e divertimenti vari. 

Certamente i bimbi di 60, ecc…  anni fa l’hanno frequentato con piacere sapendo che con la Signorina ed in quello spazio, vicino alla Casa del Popolo, il tempo passava velocemente e comunque il divertimento era assicurato.

A scuola non ci si andava con piacere, ma con una certa preoccupazione ed in certi casi era addirittura una forzatura; andare dalla “Signorina” era desiderio di tutti.

 

         

                    

 

    

Prima i compiti poi il gioco. 

Le due attività avvenivano senza divisione o subalternità tra età ed esigenze diverse, il tutto si realizzava spontaneamente e con una naturalezza impensabile;  si può dire che era un concreto esempio di integrazione totale, quello che oggi è quasi impensabile.

 Ricordo che i compiti  si “svolgevano” su un tavolo rettangolare posizionato a sinistra dell’entrata ed un particolare lo rammento bene: bisognava fare attenzione a non premere troppo sulla penna o matita altrimenti si perforava la pagina in seguito alla presenza di innumerevoli buchi sul “piano di lavoro”

 

Però il vero centro culturale, ufficialmente riconosciuto di Cividale, erano comunque le scuole elementari di via Borghetto.

Un edificio austero situato  poco prima della via del Mazzone e dopo la "casa del Duce" ( quella col muro sorretto dal tronco di un albero!! ).

        L’inizio di un lungo percorso culturale che ha permesso a tanti cividalesi di fraternizzare, di conoscersi e di imparare  su quei banchi grigio-neri e intarsiati dalle firme di chi aveva appoggiato i gomiti prima, dai tarli e buchi di penne, con i calamai sempre pieni di quell’inchiostro dallo strano odore che colorava sistematicamente di nero l’interno del dito medio e che …..diligentemente il bidello zoppicando ripristinava.

Via Borghetto all’epoca era praticamente “il centro” di Cividale con un forno,   con il calzolaio, con la latteria più o meno ambulante,  con le scuole elementari  e con i fabbri.

Le scuole si raggiungevano normalmente in bici o a piedi e per qualcuno l’arrivarci era simile ad un percorso di guerra al punto che in corrispondenza dei “fabbri” o si camminava a sinistra, cioè dalla parte opposta della strada o addirittura, per nascondersi, nel fossato, vista la pessima fama goduta dai quei cesellatori del ferro.

Quello dei fabbri era un fabbricato già vecchio allora.   Il pavimento era la nuda terra ormai dal colore ruggine delle scaglie dell’acciaio lavorato e dove l’acqua esistente era blu perchè utilizzata per mesi a temprare  i metalli lavorati alla forgia.

Sempre in vena di scherzi anche pesanti con chi frequentava la loro “bottega”.

Diciamo subito che pochi hanno portato via la pelle intera perché un pezzettino rimaneva attorno ai ferri bollenti che loro disseminavano sapientemente per la bottega.

Anche un prete ne è rimasto vittima per aver appoggiato il palmo di una mano su un bullone appena uscito dalla forgia al chè  uno dei lavoranti consigliò il “don” di appoggiarsi dove si fermavano le mosche.

Anche le mucche, i somari o i cavalli subivano angherie durante la “pedicure” e comunque  lasciavano frastornati quel posto al punto che al proprietario erano necessarie alcune settimane per calmarli. 

Comunque un aneddoto interessante (  ... e vero perchè verificato col diretto interessato! ) è senz'altro quanto accaduto ad una maestrina romagnola arrivata da poco a Cividale;   allora non c'era un vero e proprio "ricevimento genitori"  ed una mamma di un alunno incontrando lungo la strada la maestrina , si fermò per chiedere a questa "come andava il figlio a scuola"  ...... la maestra si mise a piangere !!!!!

         

 

 

  FOTO DI CLASSI ELEMENTARI DI CIVIDALE